Giò Pomodoro

L’opera scolpita e il suo disegno

Sono trascorsi ormai quindici anni da quando Giò non c’è più ed è arrivato il momento per  la Fondazione Accorsi – Ometto di omaggiarlo.

Egli stesso affermava che ” ciascuna delle sue opere è legata alla precedente e alla successiva, anche se questo non sempre avviene in un percorso lineare”; l’esposizione cerca infatti di mettere insieme sculture e rispettive opere pittoriche su carta per farle dialogare tra loro e per sottolinearne l’assoluta importanza che l’artista attribuiva al progetto e all’ ideazione, fasi imprescindibili da cui partire per dare vita alle sue opere.

 

La  fama del marchigiano Giò Pomodoro è internazionale e la sua carriera artistica tocca diversi ambiti; per un certo periodo infatti si dedica anche a scenografia, oreficeria e design. Partecipa a esposizioni in tutto il mondo, dalla Biennale di Venezia al Guggenheim di New York, passando per Palazzo Vecchio a Firenze.

Giò ha lasciato sue tracce anche nella nostra città, firmandosi come autore di opere pubbliche monumentali:  sono sue la grande scultura in bronzo Sole Aerospazio, del 1989, in piazza Adriano e il modello in marmo della scultura Sole aerospazio all’ingresso della GAM.

 

La Fondazione Accorsi – Ometto con questa mostra intende affrontare la figura dell’artista partendo dal momento iniziale dell’ideazione, con lo scopo di far meglio comprendere l’importanza e l’unicità delle sue opere e per trasmettere al visitatore l’ assoluta importanza che il maestro dava al progetto della scultura. Il progetto quindi il disegno è sempre stato, per lo scultore, un momento indissolubile della propria ricerca, tanto da divenire opera a sé stante, che vive di vita propria per l’alta qualità pittorica che contraddistingue il lavoro di Giò Pomodoro in veste di pittore.

Alla Fondazione sono presenti 57 capolavori che coprono il periodo 1954 – 2000 e sanno quindi offrire  un esaustivo esempio di opere tri e bidimensionali dei cicli più importanti del Maestro: accanto a 23 sculture in bronzo, marmo e pietra, sono esposti 30 disegni (alcuni  inediti).

A completare il percorso espositivo 4 preziose scatole-scultura, anch’esse inedite, in oro e pietre dure, che testimoniamo il lavoro di Gio’ Pomodoro nel campo delle arti applicate e dell’oreficeria.

C’è tempo per ammirare i capolavori fino al 10 Settembre, durante le seguenti fasce orarie:

Dal martedì al venerdì 10.00-13.00 e 14.00-18.00
Sabato, domenica e festivi 10.00-13.00 e 14.00-19.00
mentre il lunedì il museo rimane chiuso.

Il prezzo del biglietto intero è di € 8,00 (ridotto € 6,00) con un extra per chi desidera la visita con guida, ma per maggior info visita http://www.fondazioneaccorsi-ometto.it/it/mostre/gallery/le-mostre-in-corso/

Gratuito per i possessori di Torino+Piemonte Card e Abbonamento Musei.