Il Lago d'Orta

e i suoi borghi che sanno di arte

Se ciò che desiderate di più per il vostro tempo libero è un po’ di sana tranquillità, potreste fare un salto in uno dei luoghi più amati dai piemontesi: sua maestà il Lago d’Orta.

E’ proprio attorno a questo lago che ci si può addentrare alla scoperta di  suggestivi borghi che nascondono al loro interno tesori d’arte tutti da esplorare.

In realtà noi non riusciamo a consigliare luoghi specifici, perché riteniamo sia più bello visitarlo senza mete precise.

Sicuramente consigliate sono le passeggiate lungo le rive, le salite e le discese, per godere del panorama da ogni angolazione, oltre alle camminate tra le strette vie dei borghi.

Forse è la primavera il periodo migliore per visitare questi posti magici, ma in realtà anche qui ogni stagione ha il suo fascino.

Tra i borghi più grandi e “ricchi” del territorio spicca Orta San Giulio, premiato del titolo di Borgo Più Bello d’Italia, ne porta in alto la bandiera con fierezza. 

Una volta arrivate, ci dirigiamo subito a Villa Bossi, attirate dal cancello in ferro battuto da cui si intravede un settecentesco palazzo niente male, tant’è che il Comune lo ha scelto come propria sede. Tutto qui è curatissimo: le aiuole del giardino, i colorati glicini, le pittoresche panchine e le simpatiche statue, oggi sfruttate per i selfie di rito 😀

La vista poi è da togliere il fiato, dato che il giardino di questa villa si affaccia direttamente sul lago. Nella parte interna invece non ci possiamo andare perché è occupata dagli uffici! Vorrà dire che devieremo verso un ristorantino… lo stomaco inizia a brontolare.

Ci dirigiamo quindi verso la centrale piazza Motta e un tripudio di tavolini soleggiati ci fa sentire già in vacanza… Cosa c’è di meglio di un gelatino seduti al sole, con vista lago?! Il ristorantino più tardi 😛

Meglio non rilassarci troppo però… Le cose da vedere sono tante e non è il caso di perdersele.

In piedi a imbarcarci verso l’isola di San Giulio. Si tratta di una pacifica isoletta oggi abitata da una piccola comunità di suore di clausura.

Il suo fascino è indescrivibile ed è dato da tante piccole chicche che la rendono esclusiva, a partire dall’unica stradina che la attraversa, fino ai numerosi epigrafi che invitano al silenzio! Gli scorci da fotografare sono diversi, perciò smartphone in mano.

Visto tutto qui si rientra da dove si è partiti: piazza Motta. E qui un bivio ci attanaglia:

  • a destra si passeggia  per 1,5 km costeggiando il lago, invidiando le ville che attanagliano il percorso e arrivando fino alla famosa Villa Crespi, con il suo eclettico stile moresco, scelta dallo chef Cannavacciuolo per ospitare il suo ristorante da 2 stelle Michelin.
  • a sinistra (quasi di fronte) seguendo la via Panoramica si sale fino al Sacro Monte di Orta, Patrimonio dell’Umanità Unesco, visitando le 20 cappelle. Ne usi esce più acculturati sulla vita di San Francesco.

A essere sinceri la scelta non ricade su nessuna delle 2 ipotesi… Oppure su entrambi. Dipende dai punti di vista 😀

Cosa fondamentale è  inframezzare le 2 passeggiate con il pranzo al ristorante La Motta, che dicono essere affollatissimo nella bella stagione, per la sua caratteristica veranda!

Fortunatamente un posticino per noi l’hanno trovato, nonostante non avessimo prenotato! Ma non rischierei fossi in voi 😉

Per un pranzo veloce si può optare per il menù da bistrò (la proposta del giorno è il maialino alla birra), ma il nostro amore per i primi ci fa virare sui un bel piatto di gnocchi a dir poco indimenticabili!

Con la pancia piena si rientra tutte a casa… noi siamo in auto e in un paio d’ore si arriva a Torino; ma anche in treno è fattibile.

Bene, noi qualche consiglio per un weekend fuori porta ve l’abbiamo dato…

Speriamo che i nostri “sacrifici” vi siano d’ispirazione. 😉

 

 

 

 

 

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