Torino letteraria: libri e scrittori che raccontano i luoghi della città

Leggi il nostro itinerario per scoprire Torino seguendo le orme degli scrittori e dei loro

Si è appena concluso il Salone del Libro di Torino e noi già ne sentiamo la mancanza. Per questo motivo abbiamo ben pensato di suggerirti un itinerario speciale, per scoprire Torino grazie ai libri che parlano della città e agli scrittori che qui hanno vissuto e creato. Passare attraverso le loro storie, i libri, i luoghi che hanno ispirato alcune delle pagine più importanti della nostra letteratura sarà un modo insolito per scoprire Torino.

Qui è infatti ambientato uno dei libri di formazione più importanti del nostro paese: Cuore, di Edmondo De Amicis. Le vicende raccontate nel libro si svolgono tra il 1878 e il 1886, durante il Risorgimento. Se vuoi ripercorrere quei luoghi attraversa le piazze San Carlo, Castello e Carignano e non perdere l’occasione di vedere il monumento dedicato a De Amicis, realizzato da Eduardo Rubino nel 1914 e inaugurato 9 anni dopo in piazza Carlo Felice, nel giardino Sambuy. De Amicis abitò a Palazzo Perini in Piazza XVIII dicembre e proprio nell’edificio all’angolo con Corso San Martino scrisse Cuore.

Anche Primo Levi e Natalia Ginzburg hanno legato le proprie vite a Torino, e in particolare al quartiere di San Salvario.

“A Torino ho abitato in quattro luoghi, ma per me Torino è soprattutto via Pallamaglio” affermava la scrittrice. E proprio nella casa di via Pallamaglio 11, oggi via Oddino Morgari, la Ginzburg visse con il marito Leone Ginzburg e sempre qui, venne nascosto Filippo Turati, prima di raggiungere la Francia da esule del fascismo.

Seguendo le orme di Primo Levi invece si fa una passeggiata attraversando il quartiere e toccando, fra le altre tappe, piazza Donatello, via Galliari, via S. Pio V con la sua Sinagoga. Poi si arriva fino ad uno dei licei più prestigiosi della città, il “Massimo d’Azeglio”, proprio all’inizio di Corso Re Umberto. Quando studiava in questo istituto, in pieno periodo fascista, Primo Levi raccontava che il padre “si era iscritto al Partito di malavoglia, ma si era pur messo la camicia nera. Ed io fui balilla e poi avanguardista”. Del resto “Il fascismo intorno a noi non aveva antagonisti” e quindi “Né in noi, né più in generale nella nostra generazione […] si era ancora fatta strada l’idea che resistere al fascismo si doveva e si poteva. La nostra resistenza di allora era passiva, e si limitava al rifiuto, all’isolamento, al non lasciarsi contaminare”.

Ci sono poi i luoghi di Gozzano, come il Caffè Baratti & Milano, che venne fondato nel 1858 da Ferdinando Baratti e Edoardo Milano in via Dora Grossa e trasferitosi poi nel 1875 nella Galleria dell’Industria Subalpina e ampliandosi ulteriormente in Piazza Castello nel 1909. Specialità del caffè sono i gianduiotti, i cremini, le praline alla nocciola, i confetti, le paste “Barattina” e “Reale”.

Gozzano dedicò la poesia “Le golose” proprio a queste dolcezze e alle donne che frequentavano il caffè.

Ma Torino è anche la città di Cesare Pavese. Qui si trasferisce per frequentare l’università, e sempre qui si appassiona alla letteratura americana, collabora con la casa editrice Einaudi dal 1934 e inizia a pubblicare poesie.

A Torino scrisse La casa in collina, Il diavolo sulle colline, La luna e i falò e nel 1950 vinse il premio Strega con La bella estate.

La casa in cui visse è in Via Alfonso Lamarmora 35, mentre il caffè che frequentava più spesso, il Caffè Platti, si trova a pochi passi dal Liceo D’Azeglio, la scuola che lo scrittore aveva frequentato.

Pavese poi si suicidò in seguito ad una delusione amorosa, il 27 agosto 1950 nella stanza 346 dell’Hotel Roma. La stanza ancora oggi conserva l’arredamento dell’epoca.

Infine, ultima tappa è il Caffè Fiorio, aperto nel 1780, è uno dei più antichi caffè di Torino. Nelle sue sale furono organizzati i moti studenteschi del 1821. Il locale venne rinnovato nel 1845, con divani in velluto rosso, specchi e affreschi, e tra i frequentatori del periodo risorgimentale ci furono personaggi politici e viaggiatori illustri, come gli scrittori Herman Melville e Mark Twain.

E tu, hai già pianificato il tuo tour letterario a Torino? 🙂

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