La storia del carnevale di Ivrea

tutto quello che occorre sapere prima di andarci

Si avvicina sempre di più uno dei periodo più divertenti dell’anno: Carnevale! E quando si pensa al Carnevale la mente di noi torinesi vola subito a quello di Ivrea. Avrete già sentito parlare della Battaglia delle Arance che caratterizza questa manifestazione e che, ogni anno, attira l’attenzione di tanti curiosi. Quello di Ivrea è uno dei carnevali più antichi d’Italia, l’unico che ancora oggi porta avanti alcune usanze medievali. E, anche per questo motivo, è ancora oggi uno dei più affascinanti e famosi, attirando tantissimi visitatori ogni volta.
Quest’anno si svolgerà dal 6 al 26 febbraio 2020, in attesa andarci, vi racconteremo qualcosa in più sulle sue origini.

La tradizione delle arance

La Battaglia delle Arance è in realtà una rievocazione storica del momento in cui il popolo di Ivrea si ribellò al signore feudale, il Marchese di Monferrato, rifiutandosi di sottostare allo ius primae noctis, ovvero alla pretesa di sostituirsi al marito nella prima notte di nozze.
Durante le giornate del carnevale di Ivrea, tutti i cittadini e i visitatori, a partire dal Giovedì Grasso, su ordinanza del Generale, scendono in strada indossando il classico berretto frigio, simile a quello utilizzato durante la Rivoluzione Francese, un cappello rosso a forma di calza. Usanza vuole che chi indossa il berretto rosso non venga colpito dal lancio delle arance. Durante la parata, infatti inizia una vera e propria battaglia a suon di arance tra i partecipanti al carnevale.
Una curiosità: le arance utilizzate durante il carnevale non sono adatte al consumo alimentare, quindi niente paura, non ci sono sprechi! A fine giornata poi vengono raccolte e depositate in vasche speciali dove diventano ottimo concime naturale per uso agricolo.

Il programma del 2020

Questa manifestazione ha origini antichissime e si compone di tanti momenti diversi, legati alla tradizione: dalla prima uscita dei Pifferi e Tamburi, alle Fagiolate, fino all’Alzata degli Abbà con la sfilata del Corteo Storico. I carri da getto verranno presentati, con una sfilata per le vie del centro, e al termine avverrà il passaggio dei poteri civili dal Sindaco di Ivrea al Generale, per finire con la Calzata del Berretto Frigio. Il 22 febbraio, ci sarà la presentazione della Vezzosa Mugnaia, con una marcia del Corteo Storico e una sfilata degli aranceri a piedi. La Vezzosa Mugnaia è il simbolo della libertà e sarà accompagnata dal Generale, di origine napoleonica, e a seguire dal Sostituto Gran Cancelliere, cerimoniere e rigido custode della tradizione, dai giovanissimi Abbà, due per ognuno dei cinque rioni e dal Podestà, rappresentante del potere cittadino.
Domenica 23 febbraio 2020 sarà il turno delle Fagiolate, della Preda in Dora, ma soprattutto della prima delle tre giornate di Battaglia delle Arance con Corteo Storico finale. Lunedì 24 sarà invece la giornata delle Zappate degli Scarli e della seconda giornata di Battaglia. La terza giornata si svolgerà il 25 febbraio, giorno in cui verranno anche premiati i carri da Getto e le squadre a piedi, inoltre avverrà l’abbruciamento degli Scarli. Infine, mercoledì 26 febbraio, il mercoledì delle ceneri, verranno distribuite polenta e merluzzo a tutti.
Tutti questi sono riti che si sono mantenuti vivi, tramandati oralmente fino al 1808, anno in cui appare la prima trascrizione di questa cerimonia. Quella di Ivrea, oltre ad essere una divertentissima festa, è anche l’occasione per ricordare il momento in cui la città si è affrancata dal volere del tiranno.

Perché soggiornare a Torino durante il carnevale di Ivrea

Avete deciso di andare al carnevale di Ivrea quest’anno e vi state chiedendo se sia una buona idea oppure no, soggiornare a Torino? Certo che lo è! In questo modo potrete visitare anche la nostra città. Torino si trova ad appena un’ora di auto da Ivrea e abbinare una visita in entrambe le località sarà l’occasione per trascorrere un week end unico!

E voi, quest’anno andrete al carnevale d’Ivrea?

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *