Le Luci d'Artista di Torino

Torino e le sue Luci d’Artista

“Vista l’eccezionalità dell’anno appena concluso contraddistinto da limitazioni, fatiche e sofferenze per tutti – sottolinea Francesca Leon, Assessora alla Cultura della Città di Torino – abbiamo creduto opportuno prorogare l’accensione delle opere di luce ancora per un mese e mezzo, fino al 28 febbraio, sia per consentire la fruizione a un numero maggiore di persone, sia per continuare a dare un messaggio di speranza che possa accompagnarci in questo nuovo anno”.

Le nuove date

A Torino le 25 installazioni artistiche allestite per la XXIV edizione di Luci d’Artista, che avrebbero dovuto spegnersi la notte del 9 gennaio, resteranno infatti accese fino a domenica 27 febbraio 2022, per offrire a un numero maggiore di persone l’opportunità di ammirare il nostro “ museo di luce “.

L’Amministrazione, inoltre, si sta impegnando per rendere permanenti un numero sempre maggiore di opere affinché Torino sia riconosciuta come ‘città delle luci’.

In centro città

Le ‘Luci’ che continueranno a illuminare il centro della città sono:

  • “ Cosmometrie “ in piazza Carignano, schemi simbolici e geometrici proiettati sulla pavimentazione urbana;
  • “Tappeto Volante” in piazza Palazzo di Città, centinaia di cavi d’acciaio paralleli reggono una ‘scacchiera’ di lanterne cubiche basata su colori primari, il bianco il rosso e il blu (gli stessi della bandiera);
  • “Volo su…’ di Francesco Casorati, un filo rosso in flex-neon sostenuto da sagome geometriche di uccelli fiabeschi nell’area pedonale di via Di Nanni;
  • “Regno dei fiori” di Nicola De Maria, lampioni tramutati in fiori luminosi in piazza Carlina;
  • “Planetario” di Carmelo Giammello, globi illuminati di varie dimensioni collegati da sottili tubi al neon e circondati da un pulviscolo di piccole luci in via Roma;
  • ‘Noi’ di Luigi Stoisa, figure rosse che si intrecciano in via Garibaldi;
  • “Il volo dei numeri’ di Mario Merz sulla cupola Mole Antonelliana, segnale luminoso dato dal valore simbolico della sequenza della serie di Fibonacci dove ogni numero è la somma dei due precedenti;
  • “Luì e l’arte di andare nel bosco” di Luigi Mainolfi, la narrazione di una fiaba che si estende come una sequenza di frasi luminose in via Lagrange;
  • “L’energia che unisce si espande nel blu” di Marco Gastini, un intrigo di simboli e segni grafici di colore blu e rosso che si incontrano sul soffitto nella Galleria Umberto I;
  • “Vento Solare” di Luigi Nervo in piazzetta Mollino, una grande sagoma luminosa legata alla cosmologia fantastica;
  • “Piccoli Spiriti Blu” di Rebecca Horn al Monte dei Cappuccini;

Il resto della città

Le ‘Luci’ che continueranno a illuminare il resto della città sono:

• “Giardino Barocco Verticale” di Richi Ferrero, leggere emissioni luminose che restituiscono alla memoria il segno caratteristico delle aree comuni di un giardino ormai scomparso in via Alfieri;

• “Migrazione (Climate Change) ” di Piero Gilardi, 12 sagome di pellicani applicate a una rete sospesa verticalmente che si illuminano e si spengono gradualmente, seguendo un algoritmo di controllo nella Galleria San Federico;

• “Cultura = Capitale” di Alfredo Jaar in piazza Carlo Alberto, un’equazione luminosa cultura=capitale che è un invito a pensare alla creatività e al sapere condivisi da tutti i cittadini come al vero patrimonio di un Paese;

• “Doppio passaggio” di Josep Kosuth sul ponte Vittorio Emanuele I, due brani tratti dai testi di Friedrich Nietzsche e Italo Calvino;

• “Palomar” di Giulio Paolini in via Po, un antico atlante astronomico costellato da pianeti inscritti in forme geometriche che culmina nella profilo di un acrobata in equilibrio su un cerchio;

• “Ice Cream Light” della berlinese di adozione Vanessa Safavi in piazza Livio Bianco (Circoscrizione 2);

• “My noon” del tedesco Tobias Rehberger, un grande orologio luminoso che scandisce le ore in formato binario, posizionato nel cortile dell’Istituto Comprensivo King-Mila, in via Germonio 12 (Circoscrizione 3);

• “Le panchine” di Jeppe Hein in piazza Risorgimento (Circoscrizione 4);

• “L’amore non fa rumore’ di Luca Pannoli in piazza Eugenio Montale (Circoscrizione 5);

• “Vele di Natale’ di Vasco Are in piazza Foroni, zona mercato rionale (Circoscrizione 6);

• “Amare le differenze” di Michelangelo Pistoletto in piazza della Repubblica (Circoscrizione 7);

• “Luce Fontana Ruota” di Gilberto Zorio, una stella rotante che evoca un mulino collocata nel laghetto di Italia ’61 in corso Unità d’Italia (Circoscrizione 8).

• “Concerto di Parole” di Mario Molinari in piazza Polonia (Circoscrizione 8)

Vista l’eccezionalità dell’anno appena concluso contraddistinto da limitazioni, fatiche e sofferenze per tutti – sottolinea Francesca Leon, Assessora alla Cultura della Città di Torino – abbiamo creduto opportuno prorogare l’accensione delle opere di luce ancora per un mese e mezzo, fino al 28 febbraio, sia per consentire la fruizione a un numero maggiore di persone, sia per continuare a dare un messaggio di speranza che possa accompagnarci in questo nuovo anno”.

A Torino le 25 installazioni artistiche allestite per la XXIV edizione di Luci d’Artista, che avrebbero dovuto spegnersi la notte del 9 gennaio, resteranno infatti accese fino a domenica 27 febbraio 2022, per offrire a un numero maggiore di persone l’opportunità di ammirare il nostro “ museo di luce “

L’Amministrazione, inoltre, si sta impegnando per rendere permanenti un numero sempre maggiore di opere affinché Torino sia riconosciuta come ‘città delle luci’.

 

 

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